«Una grande lezione di sinodalità».
È la sintesi che la delegazione di Chiavari ha restituito in queste ore alla comunità diocesana sui lavori della seconda Assemblea Sinodale della Chiesa italiana che ha visto in Vaticano, da lunedì 31 marzo a giovedì 3 aprile, la partecipazione di 1008 partecipanti tra i quali 168 Vescovi, 7 Cardinali, 252 sacerdoti, 34 religiosi, 17 diaconi e 530 laici (di cui 253 uomini e 277 donne).
La delegazione della nostra Diocesi era composta dal Vescovo mons. Giampio Devasini, dal Vicario generale mons. Stefano Mazzini e da Nicoletta De Nevi come membri dell’Equipe sinodale diocesana e da don Alberto Gastaldi come delegato dell’Ufficio nazionale CEI per la Pastorale delle vocazioni.
L’Assemblea doveva discutere e approvare le Propositiones, ovvero le proposte e le indicazioni concrete da consegnare al Consiglio episcopale permanente e all’80ma Assemblea generale della CEI, prevista inizialmente a maggio.
Sottolineano i delegati diocesani: «Il testo delle Proposizioni – che non riguardavano solo, come certa stampa ha evidenziato, la questione dell’inclusione nella vita della Chiesa delle donne e delle persone LGBTQ+ ma avevano ad oggetto molte altre importanti tematiche – presentato all’Assemblea martedì primo aprile si è subito rivelato inadeguato sotto molteplici profili».
Il testo era stato elaborato da un ristrettissimo numero di persone e condiviso solo all’ultimo con la Presidenza della CEI, con il Comitato del Cammino sinodale ed infine con tutti i Delegati (29 marzo) «e questo – sottolineano i Delegati – alla faccia dello stile sinodale. Tra l’altro, al Comitato e ai Delegati il testo è giunto già impaginato». Ma anche «povero rispetto alla ricchezza dei contributi offerti dalle Diocesi in occasione delle varie tappe del Cammino finora percorso e connotato da un lessico insapore, incolore ed ispirato al genere letterario dell’auspicio/esortazione». Un testo, insomma, «mal strutturato, carente quanto a fondamenti teologici e privo di slancio profetico. E si è pensato veramente che un simile documento potesse essere approvato dall’Assemblea magari con qualche piccolo aggiustamento? Questo fa pensare».
A stragrande maggioranza, pertanto, l’Assemblea ha bocciato il testo finale: «Gli appassionati, competenti, schietti, coraggiosi interventi critici – accompagnati da ampi, significativi applausi – hanno mostrato il volto di una Chiesa italiana viva e vivace, seriamente impegnata ad interpretare i segni dei tempi per potere così più efficacemente annunciare e testimoniare il Vangelo che è Gesù Cristo agli uomini e alle donne di un’epoca assai complessa ed in continuo cambiamento come la nostra. È questa la Chiesa che amiamo. È questa la Chiesa che, guidati dallo Spirito, vogliamo concorrere a generare, insieme».
Il Presidente del Comitato, il vescovo Erio Castellucci, «ha ammesso alcuni errori imputandoli a sé e al Segretario del Comitato, mons. Valentino Bulgarelli (in Assemblea sono peraltro circolati anche altri nomi) – continuano i Delegati -. Il 25 ottobre verrà presentato alla terza Assemblea del Cammino sinodale delle Chiese in Italia un nuovo documento che passerà poi al vaglio dell’Assemblea ordinaria della CEI di metà novembre».
Appuntamento, dunque, ad ottobre per una terza sessione dell’Assemblea sinodale: sarà emendato il testo delle Proposizioni che verrà poi sottoposto a votazione.
don Luca Sardella
Portavoce della Diocesi
